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“CREAR E’
BELLO”
TEATRO DI BURATTINI DI PISA
Informazioni e prenotazioni: telefono 050 937257 - cellulare 329 0549168 – email piero.nissim@gmail.com - facebook: piero nissim
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Provincia di Pisa ‘Da un Teatro all’Altro’ Crear è bello e Teatrino dei Fondi presentano SOLDATO SOLDATINO
liberamente tratto da l'Histoire du Soldat di Igor Stravinskij con Claudia Brambilla e Piero Nissim testo Andrea Mancini e Claudia Brambilla burattini e marionette Claudia Brambilla scene realizzate da Angelo Italiano costumi Taylor’s & C. di Liana Spatafora tecnica Angelo Italiano e Elino Giusti regia Andrea Mancini Con questa produzione - promossa insieme al Teatrino dei Fondi, alla Provincia di Pisa ‘Da un Teatro all’Altro’ Circuito dei Piccoli Teatri e realizzata nell’ambito del Progetto Europeo Cultura 2000 ‘Musica da Vedere / Teatro da Ascoltare’ - Crear è bello affronta un capitolo in parte nuovo del suo percorso artistico e consolida i legami con le strutture teatrali del territorio e in particolare il rapporto sinergico con il Teatro di Corazzano già avviato negli ultimi anni. Igor Stravinskij scrive: "La musica mi si è talvolta presentata in sogno. Fu durante la composizione dell’Histoire du Soldat e fui sorpreso e felice del risultato. Una giovane zingara seduta sul ciglio della strada aveva in grembo un bambino e per intrattenerlo suonava il violino.Il bambino era entusiasta di quella musica…applaudiva con le sue manine." Questa frase, tratta dall’autobiografia scritta dal musicista,ci ha catturati insieme agli altri appunti sull’importanza del "gesto musicale", facilmente assimilabile al "gesto immaginativo" del burattino. Chi conosce il teatro di Crear è bello, ritrova gli ingredienti fondamentali della sua esperienza teatrale: musica e gesto poetico. I personaggi sono pochi e centrale è la figura del soldato. Il titolo scelto "Soldato soldatino" non riprende il titolo originale, sposta l’attenzione sull’aspetto più impegnativo del personaggio, quel soldatino ci dice quanto la sua autosvalutazione, frammentazione siano implicate nel renderlo un perdente di fronte alla tentazione del Diavolo. Ricordiamo che il testo di Ramuz fu scritto in un periodo particolare, nel 1918,dopo la pace di Brest-Litovsk definita da Stravinskij "mostruosa". E comunque alla fine del 1° conflitto mondiale,quasi un secolo fa. Un testo che ci può far riflettere anche su un periodo come quello che stiamo vivendo noi oggi, cosi invaso da "sostanze di guerra", da quelle più riconoscibili a quelle meno dichiarate, più sottili e nascoste ma non per questo meno terribili. Lo spettacolo, con la regia di Andrea Mancini, entra a far parte del progetto europeo Cultura 2000 ‘Musica da Vedere / Teatro da Ascoltare’, che si propone di costruire un rapporto tra musica, teatro e nuove generazioni usando, in questo caso, le straordinarie suggestioni del teatro di figura. Oltre ai bellissimi burattini e marionette, è l’intera scenografia ad essere animata a tempo con la splendida musica di Stravinskij. Quella sorta di piccolo circo o di grande nave, munita di vele e di corde, si muove con risultati di grande suggestione, riuscendo ad emozionare pubblici di tutte le età. Crear è bello |
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IL TEATRO - MARSUPIO |
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Il Teatro Marsupio è un'idea di rappresentazione a misura di bambini:un teatro portatile,una scatola magica.Un marsupio/teatrino che il burattinaio indossa e da cui prendono vita storie,fiabe,canzoni e filastrocche raccontate e animate da piccoli burattini a guanto e a bastone."Le Storie del Marsupio" è quindi uno spettacolo che si sviluppa intorno ai bambini,a diretto contatto con loro,accompagnandoli a scoprire le prime magie del teatro.E li invita a continuare il gioco...anche dopo.Utilizzando la stessa forma teatrale è stato recentemente prodotto "Esther racconta" un collage di piccole storie ebraiche,canti yiddish e fiabe in musica. |
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I DUE GOBBI
Fonte:fiaba toscana |
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Testo, burattini e regia:Claudia Brambilla Musiche:Piero Nissim Animazione:burattini a guanto e a bastone Scende l’oscurità e comincia il lavoro del Sereno,l’uomo delle luci,colui che nell’epoca delle lampade a petrolio,era solito andare nelle strade per rapirle un poco alla notte.Prima a destra poi a sinistra egli accende anche i lumi che rischiarano la graziosa casetta dove vivono Gobbino e Gobbaccio…e qui comincia la loro storia,che li porterà,in virtù della loro differente natura e con l’intervento di personaggi conosciuti nel bosco,incontro a diversi destini… Con voci recitanti di bambini e canti con il Piccolo Coro di voci bianche di S.Nicola (registrato). |
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Commento a “I DUE GOBBI” (scritto da due spettatori - un padre e la sua bambina – presenti allo spettacolo del 28.2.04 e inviatoci per e. mail) Passare un pomeriggio – o una mattinata – a teatro permette, anche se solo per un’ora, di prendere le distanze dal quotidiano e di trarre spunti per osservare la realtà con il metro della fiaba. Questo riesce meglio quando la fiaba rappresentata ha un ritmo tutto suo, ben distante da quello della vita di tutti i giorni. Ecco la chiave del successo de “I due Gobbi”, evento atteso nella rassegna “Mattinate Burattine” perché giocato in casa dalla compagnia “Crear è bello” di Piero Nissim e Claudia Brambilla, sapienti burattinai oltre che organizzatori della rassegna. Sabato 28 febbraio a Pontasserchio e domenica 29 a Pisa, hanno rappresentato la versione toscana di una fiaba che conosce numerose varianti tra cui spiccano sempre in Toscana “Il gatto mammone” e “Le fate” raccolte in Lunigiana dal compianto Venturelli e di cui l’antesignana dotta è la versione de “Le fate” consegnataci da Perrault. Vicina nello schema alle fiabe citate (ricompensa o punizione spettano ai protagonisti in base al comportamento tenuto di fronte a un interlocutore magico), la rappresentazione di “Crear è bello” si caratterizza principalmente – appunto – per il ritmo, scandito dai tempi lunghi e lenti che sono i tempi della vita, della natura, delle stagioni. I tempi necessari all’atteggiamento di chi cerca di comprendere, prima di farsi avanti (Gobbino come l’esatto contrario dei moderni talk-show televisivi), di capire il ritmo prima di cantare a squarciagola. E nella punizione di Gobbaccio, si può leggere il destino dell’uomo che interviene in maniera avventata e pretenziosa sulla natura, rappresentata dal dolce canto delle fate. Avvincente è l’utilizzo di burattini di varia scala, che contribuisce alla suggestione dell’ambientazione e che rende il centro della scena, di volta in volta, palcoscenico onnicomprensivo del racconto ma anche luogo magico osservato dai protagonisti nascosti nell’albero cavo. E incantevole aver animato i burattini con voci di bambini, rendendoli più vicini, riconoscibili, al pubblico dei più piccoli. Ovviamente i piccoli possiedono ancora la capacità di comprendere il tempo della vita: ecco che Gobbino parla con voce da bambino. L’unica voce di adulto è quella di Gobbaccio: un monito rivolto al mondo dei grandi. |
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CECINO Fiaba toscana con burattini a guanto,a spalla e a bastone |
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| La fiaba di Cecino è nota in svariate versioni e conosciuta in molti paesi anche fuori dall’Italia:dal Tom Pouce inglese al Pollicino di Perraut fino al "Cecino e il bue" della raccolta di Calvino a cui principalmente si rifà la rielaborazione per burattini del "Crear è bello". Con Cecino siamo di fronte all’eterna lotta del piccolo contro il grande,del debole contro il forte,dell’intelligenza e della parola contro la stupidità. Così il nostro piccolissimo eroe si nasconde sul corno di un bue,visita le stalle reali entrando non visto dalla toppa della serratura,si aggrappa,lui che può,ad esili ciuffi d’erba,riuscendo là ove chiunque altro avrebbe fallito. |
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LA BELLA INDOLENTE E LE TRE ZIE |
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| Lo spettacolo |
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"La bella indolente e le tre zie" è uno spettacolo tratto dalla raccolta di fiabe di uno dei più grandi poeti del ‘900: Yeats,premio Nobel per la letteratura nel 1932.La fiaba narra di Anty,una fanciulla "bella come il giorno ma pigra come i maiali".La sua grande bellezza farà innamorare il principe quanto le sue decantate ma,ohimè,immaginarie capacità di tessere,filare e ricamare.Chi ha raccontato sciocchezze simili? La madre di Anty,forse per farle sposare il principe o forse per liberarsi di lei.Chi potrà aiutare la bella a superare le prove e a diventare principessa? Le tre vecchine,la vecchia dal grande piede,quella dai grandi fianchi ed infine quella dal grande naso.Se lei diventerà principessa saranno loro le sue tre ziette,invitate alle nozze e la fiaba avrà lieto fine. Ma non facciamo l’errore di dimenticare che il potere di Anty è la bellezza.Raccontata in modo scherzoso,scanzonato,giocoso,lontano da ogni sorta di leziosità e affettazione. Le tematiche e i linguaggi I personaggi delle fiabe sono tutti improbabili e possiedono capacità straordinarie,in grado di accompagnarci attraverso un processo più o meno difficoltoso. Per mantenere il dono la fiaba prevede un percorso,l’intreccio con altri personaggi,la possibilità di perdere o di vedere affievolito il proprio tesoro oppure ancora di riuscire non solo a mantenerlo ma a renderlo duraturo nel tempo.Lo spettacolo e il suo percorso aiuta e accompagna i piccoli spettatori a "cogliere" la natura autentica della parola bellezza:termine ormai in disuso,se non per indicare un piacevole aspetto ma di cui si potranno riscoprire altre caratteristiche. Pensiamo che il burattino sia colui che per l’intensità del suo essere,attraverso i giochi di parole,le allusioni,le sue sparizioni e i suoi movimenti illogici,produce quel particolare mondo,al contempo reale e immaginario,particolarmente valido per un percorso di ricerca. |
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Informazioni e prenotazioni: Crear è bello - telefono 050 937257 - cellulare 329 0549168 – email piero.nissim@gmail.com |